La casa del Libro Mascali compie 89 anni e festeggia con tutta la città di Siracusa

La Casa del Libro Mascali - 89 anni

Una festa per celebrare 89 anni di attività alla Casa del Libro Mascali di via Maestranza, nel cuore di Ortigia, a Siracusa, ma anche un modo per poter ricordare il riconoscimento che nel luglio dell’anno scorso ha insignito la libreria «bene culturale immateriale protetto dalla Regione Siciliana». A sancire gli anni che hanno “formato” la Libreria storica della città aretusea, sarà un programma fitto di eventi che a partire dalle 16.00 di oggi, 22 marzo, si susseguiranno per tutto il corso del pomeriggio. Ad aprire le danze sarà il coro degli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico sezione Ferdinando Balestra, che con i loro canti condurranno i partecipanti da Piazza Duomo fino alle porte della libreria, dove, per l’occasione, ad esibirsi sarà anche l’orchestra d’archi del Liceo Musicale Gargallo, diretta da Antonio Greco.

L’evento proseguirà con i «Giri di giostra tra le pagine: letture libere di 3 o 5 minuti da parte di tutti i partecipanti sul tema “Il valore del libro”» ai quali prenderanno parte anche gli studenti dell’INDA e del Liceo Corbino. La storia della libreria sarà, invece, raccontata da Lorenzo ed Agata Mascali figli di Rosario Mascali, l’imprenditore che ha dato vita al La Casa del Libro. Ad intervenire saranno, inoltre, Francesco Siliato e le funzionarie della Sovrintendenza, Rosalba Tripoli e Claudia Giordano che descriveranno i passaggi che hanno portato al riconoscimento da parte della Regione ed illustreranno una «mappa dei luoghi di Ortigia» dove anticamente era possibile trovare tipografie e punti vendita destinati alla carta stampata. 

Le celebrazioni proseguiranno con un momento dedicato alla scrittura ed ai veri protagonisti dei testi: gli autori. A prendere la parola e a raccontarsi saranno gli scrittori siracusani Annamaria Piccione, Giusi Norcia e Stefano Amato. I tre letterati illustreranno i loro rapporti con i libri per poi affrontare la loro relazione con il mondo editoriale e con la scrittura, intesa come pratica individuale. La serata si concluderà con una carrellata dedicata a tutti coloro che negli anni, attivamente, hanno animato la libreria: i componenti del Circolo di lettura, dei Libri Viventi, il gruppo di scrittura creativa di Luigi La Rosa, i partecipanti al Cerchio magico della lettura di Pippo Ruiz ma anche al Ciclo di incontri sulle Letterature straniere, gli interpreti degli Incontri di Luce e di Je suis au jardin ed i soci dell’associazione Amici della Casa del Libro di Rosario Mascali.

«Qualche mese fa abbiamo ricevuto un riconoscimento che non avevamo avuto ancora modo di festeggiare - ha spiegato Marilia Di Giovanni, gestore della libreria e nipote di Rosario Mascali - ed abbiamo colto l’occasione di dare vita ai festeggiamenti proprio il giorno in cui, 89 anni fa, la libreria è nata. Un modo per fare festa insieme a tutti i protagonisti che animano la libreria. La Casa del Libro, d’altronde, oggi è viva non soltanto come punto vendita ma, soprattutto, come luogo di incontro e di dialogo intorno ai libri». La libreria oggi rappresenta il perfetto connubio tra passato e presente, una tradizione che viene ricordata con molta dolcezza anche nelle parole di Agata, figlia di Rosario: «Mio papà desiderava fortemente che noi figli fossimo presenti ad aiutarlo, a quei tempi questo suo desiderio mi faceva arrabbiare ma ora lo riesco a comprendere. In modo particolare dovevamo essere presenti quando si apriva la campagna per i libri di testo scolastici - ha raccontato -, ovvero il periodo dell’anno durante il quale avevamo più affluenza. Ci voleva abituare ed educare al lavoro che lui reputava fondamentale. Una dimensione, quella lavorativa, che viveva non solo con rigore ma anche con profonda passione e dedizione. Non a caso sotto la sua guida la libreria ebbe immediatamente una spinta culturale enorme. Era frequenta da presidi e professori, come Meli ed Occhipinti, o grandi personaggi come Quasimodo e Vittorini, come anche i celebri attori che si trovavano in città per le rappresentazioni classiche al Teatro Greco. Ricordo personalmente di aver incrociato attori come Lilla Brignone, Annibale Ninchi e Gabriele Ferzetti o il grande Pasolini, che venne in qualità di traduttore ed era solito acquistare tutte le mattine un testo dei classici della Bur. Mio padre divenne, inoltre, amico di tutti i piccoli imprenditori della zona che con la propria laboriosità fecero in modo che Siracusa potesse risorgere dopo la distruzione dovuta alla Seconda Guerra Mondiale». 

Ma la figura di Rosario Mascali non fu legata solo alla vendita di libri o all’intensa attività culturale, che si era già sviluppata nei locali de La Casa del Libro e che oggi, al passo con i tempi moderni, è stata confermata grazie all’intraprendenza della nipote Marilia, ma bensì dal 1944 divenne anche editore. «Il libro più importante edito da mio padre - ha detto Agata - fu di Sebastiano Aglianò dal titolo “Cos’è questa Sicilia”, testo che per certi versi può essere considerato ancora molto attuale». 

E ancora, i ricordi belli che si custodiscono con un sorriso. «Conobbi mio marito quand’eravamo molto piccoli - ha concluso -, un giorno entrò in libreria un bambino di 7 o 8 anni, Umberto, che chiese a mio padre un testo su Napoleone. Un ragazzino che mi suscitava una solenne antipatia ma che mio papà accontentava quasi con ossequio. Io stavo leggendo un libro di fiabe con le figure illustrate e non appena Umberto uscì mio padre mi disse: “ecco devi prendere esempio da quel bambino che legge cose importanti”. È stato un padre pieno di affetto, molto spiritoso e legato alle tradizioni come quelle della tavola che “unisce”». 



Emilia Rossetto

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